Il Baltic Dry Index spiegato
Il Baltic Dry Index è il barometro più citato dei noli delle rinfuse secche, eppure viene spesso interpretato erroneamente. Questa guida spiega cosa misura l'indice, come vengono costruiti gli indici che lo compongono e quali sono i suoi limiti.
Cosa misura l'indice
Il Baltic Dry Index è un indice composito dei noli valutati per le principali classi di navi per rinfuse secche. Riflette il costo del trasporto di materie prime non imballate — minerale di ferro, carbone, cereali, bauxite e altre rinfuse — su un paniere di rotte rappresentative.
È un prezzo del trasporto, non un prezzo del carico. Un indice in aumento significa che gli armatori guadagnano di più al giorno; non significa di per sé che la domanda di materie prime stia crescendo, perché l'offerta di navi influenza il valore con altrettanta forza.
Indici componenti
L'indice composito è costruito a partire dai sottoindici Capesize (BCI), Panamax (BPI), Supramax (BSI) e Handysize (BHSI). I movimenti delle Capesize dominano le oscillazioni a breve termine perché il segmento è il più concentrato e il più esposto ai flussi a lunga distanza di minerale di ferro e carbone.
Ogni sottoindice deriva da valutazioni equivalenti al noleggio a tempo su rotte definite, fornite da un gruppo di mediatori marittimi anziché dai prezzi delle transazioni in borsa.
Come leggerlo responsabilmente
Osserva i sottoindici prima del dato principale. Un movimento dell'indice composito trainato interamente dalle Capesize racconta una storia molto diversa da un aumento generalizzato in tutti e quattro i segmenti.
Distingui i segnali della domanda da quelli dell'offerta: congestione, soste in bacino di carenaggio, posizionamento in zavorra e meteo muovono regolarmente l'indice senza alcuna variazione della domanda sottostante di carichi.
Considera i livelli degli indici come indicativi. I valori pubblicati su questo sito sono illustrativi e potrebbero essere ritardati; non costituiscono una base per decisioni di negoziazione.